Eredità giacente – sanzioni per violazioni del Codice della Strada: sgravio e annotazione al PRA
Nell'esercizio delle funzioni di Curatore dell'eredità giacente (art. 528 c.c.), può capitare di ricevere verbali di contestazione per violazioni del Codice della Strada commesse successivamente al decesso del de cuius, notificati a quest'ultimo in qualità di proprietario del veicolo. Si tratta di infrazioni imputabili a terzi che, nel periodo di giacenza, avevano la disponibilità del mezzo — a qualsiasi titolo — ovvero lo avevano sottratto.
In tali casi, l'estraneità della massa ereditaria alla condotta sanzionata è piena: il de cuius era già deceduto al momento dell'infrazione e il Curatore non ha mai avuto il possesso effettivo del veicolo. È pertanto indispensabile inviare tempestivamente all'ufficio accertatore una formale istanza di sgravio, documentando la qualità di Curatore, la data del decesso e l'epoca di commissione della violazione.
Ove il veicolo non sia reperibile, è necessario procedere senza indugio all'annotazione della perdita di possesso al PRA ai sensi dell'art. 94 C.d.S., così da interrompere il flusso di future contestazioni e cristallizzare la posizione della massa rispetto a ogni ulteriore profilo di responsabilità.
Fulvio Balestra
Condividi su